I Tarocchi della Terra



C’era una volta
 Sumac, la Signora delle Storie, a cui tutti gli alberi e gli
uccelli del cielo, le onde e i pesci del mare, i deserti, i vulcani, le streghe e i
lupi rendevano omaggio. Ella conosceva infatti tutte le loro avventure, sapeva
da dove aveva avuto origine la Terra e riusciva a dire, attraverso le fiabe dei
cinque continenti, le ragioni nascoste delle cose.
Viaggiava insieme ad una Maga indovina, Maestra dei numeri, che leggeva il
passato, il presente e il futuro della gente nei piccoli dettagli, e che, con un
pizzico di magia, aiutava ognuno a scegliere la fiaba giusta per quel
momento.
Insieme provavano ad accompagnare chi voleva seguirle, a trovare le
risposte (o le giuste domande?) per vivere in modo più naturale. E come?
La Maga aveva sempre con sé i tarocchi della Terra, che non sono delle
arance dorate, bensì monete d’oro dietro alle quali si nascondono le fiabe.
Le vere protagoniste sono infatti loro, le fiabe, da sempre insegnamento di
vita, specchio vivido e fantasioso della realtà che ci circonda e delle esigenze
più profonde dell’anima di ogni cosa.
E così, tra predizioni, letture di etichette o di suole delle scarpe, tarocchi e
fiabe, tante fiabe, il tempo si dilata e tra risate e commozione ci regala una
forse migliore comprensione della terra su cui camminiamo.


GIOCOSO PROGETTO ECOLOGICO-TEATRALE





Nelle fiabe gli animali, le piante, ma anche il mare e le montagne hanno
un’anima. Questo è il nostro punto di partenza per avvicinare lo spettatore al
discorso sull’ecologia.
La terra è nostra madre e ha un’anima e non sono solo le fiabe a dirlo : basti
pensare a Gaia di Lovelock. Questo porta a un grande cambiamento di
prospettiva: dall’ottica del prendere e dell’usare le risorse a quella del
rapporto di scambio. Dove all’ambiente naturale viene riconosciuta la dignità
di soggetto da conoscere, con cui dialogare, da cui imparare.
Il teatro e il racconto permettono di comunicare in modo molto semplice e di
andare al cuore di un discorso così importante. Toccano la sensibilità degli
spettatori, soprattutto i più giovani, stimolando il rapporto simpatetico con la
natura. Sviluppano la comprensione e la responsabilità che nascono dal
sentirsi parte di qualcosa di più vasto.

SCHEDA DESCRITTIVA


Lo spettacolo funziona così: la maga chiede a qualcuno del pubblico di
scegliere un tarocco, e di conseguenza una storia. In cambio riceverà una
piccola profezia faceta su un tema che gli sta a cuore. La narratrice narra.
La durata dello spettacolo dipende dal numero e dalla durata delle storie
scelte. (solitamente di circa un’ora)
Le fiabe provengono dalla tradizione popolare di diversi paesi. Raccontano
della terra, dei vulcani, del mare, dei pesci, dell’energia e del calore.
Le fiabe sono narrate con la tecnica dello storytelling, di origine
anglosassone. Si tratta di un’arte semplice e complessa ad un tempo che
richiede una maestria non comune. Con il semplice uso di oggetti, costumi,
maschere il narratore disegna a tratto leggero mondi che non ci sono, e
trasporta in essi lo spettatore con la forza travolgente delle parole e dei gesti.


PERCHE' RACCONTARE


Raccontare è molto diverso dal leggere ad alta voce una fiaba, o dal recitare
un monologo. Raccontare è un atto antico, che deriva da una millenaria
tradizione orale. Prevede innanzitutto la presenza di chi narra e chi ascolta.
Occhi negli occhi però, e basta. Solo la storia, con la sua voce, crea
personaggi e paesaggi, e passaggi. Raccontare è un atto semplice e nello
stesso tempo presuntuoso: voler trasportare chi ascolta, con il solo aiuto del
corpo e della voce del narratore, lontano, in un altro mondo fantastico, in
un’altra dimensione. E poi riportarlo, gentilmente o a volte bruscamente, qui.
Ma qualcosa sarà nel frattempo cambiato, non sarà più lo stesso. La polvere
di quel mondo raccontato gli sarà rimasta attaccata alle suole delle scarpe, e
lascerà un’orma, piccola o grande, nei normali tragitti quotidiani.  


SCHEDA TECNICA

DURATA : 1 ora circa
SPAZIO : Lo spettacolo necessita di uno spazio, all’aperto o al chiuso,
raccolto e con una buona acustica. Dimensioni minime: mt 5x5.
LUCI E AUDIO : é necessaria una dotazione minima che renda possibile la
visibilità e un impianto audio comprensivo di lettore CD.
Se l’acustica non è buona, due microfoni ad archetto.
COSTO: 800 euro + iva 10% e rimborso di spese di viaggio e ospitalità nelle
date fuori dalla regione Piemonte.



SILVIA IANNAZZO   

attrice diplomata alla scuola del Teatro stabile di
Torino, ha lavorato per molti anni nel teatro classico soprattutto con Luca
Ronconi. Si è specializzata poi nell’arte del raccontare con un training
decennale presso Fay Prendergast, storyteller inglese. Sempre con Fay si è
specializzata in drammaterapia della fiaba.
Ha studiato all’Ecole du Conte di Briançon. Ha partecipato al grand prix des
Conteurs della Maison du Conte di Parigi.
Il suo stile di racconto eredita molto dal teatro: con pochi oggetti è in grado di diventare tutti i personaggi, rendendo il racconto molto visivo e coinvolgente.
Ha raccontato storie in tutte le occasioni possibili: nei parchi, nei boschi, in
stanze piccolissime, in teatri enormi, nei supermercati e nelle palestre, nelle
case e nelle piazze.

SUSANNA BRUNO 

si confronta con il teatro sia nel ruolo di performer che in quello di conduttrice di laboratori in cui si vive in prima persona il delicato e meraviglioso legame tra le energie proprie e quelle del cosmo in vari ambiti: teatro, fiabe, mito e laboratori creativi di autostima femminile; teatro e disabilità; Magfest: festival di donne nel teatro; drammaterapia, teatro e discipline di acrobatica aerea.
Si è diplomata in drammaterapia presso la scuola di artiterapie di Lecco con Salvo Pitruzzella sperimentando il diversi contesti il potere curativo dell'arte e di un migliore rapporto con il proprio corpo, voce, emozioni, spirito. Ha seguito corsi di formazione in ambito teatrale e in saperi trasversali.

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